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| Velardi con Izzi a Chianciano per Il Partito della Nazione |
| Politica Termoli |
TERMOLI _ Venerdì 10 settembre si apre a Chianciano la festa del Centro. Appartiene ormai al rituale dei partiti tenere a fine estate i convegni nazionali che segnano la riapertura della stagione politica. Casini e Cesa hanno chiamato a raccolta gli stati generali del partito per il primo laboratorio di idee sul futuro partito della Nazione. Il logo dell’iniziativa è: "partecipa anche tu al progetto", ad indicare, in maniera significativa, che siamo all’interno di un lavoro in divenire, di una costruzione che si sta ancora edificando, perché occorre ancora riempirla di contenuti programmatici e che deve ancora decidere quale sarà la strategia politica del futuro.
"Intanto – ha dichiarato Velardi, Coordinatore regionale del Partito della Nazione ¬- dobbiamo prendere atto di un parterre di grande spessore culturale, composto di nomi abituati a considerare la cultura, le idee, la capacità di indicare una prospettiva come base dell’attività politica. Oltre all’intero gruppo dirigente UDC, ci saranno Adornato, Cacciari, Piero Grasso, Ernesto Galli Della Loggia, tutte personalità di grande spessore culturale, interpreti acuti dei movimenti più significativi in atto nella società italiana. Il problema, infatti, non è solo quello di creare un nuovo partito o anche di allargare i confini, gli spazi del Centro. Senza un progetto politico il centro sarebbe solo uno spazio parlamentare, una definizione utile solo a collocare i partiti secondo cliché tradizionali.
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TERMOLI _ Venerdì 10 settembre si apre a Chianciano la festa del Centro. Appartiene ormai al rituale dei partiti tenere a fine estate i convegni nazionali che segnano la riapertura della stagione politica. Casini e Cesa hanno chiamato a raccolta gli stati generali del partito per il primo laboratorio di idee sul futuro partito della Nazione. Il logo dell’iniziativa è: "partecipa anche tu al progetto", ad indicare, in maniera significativa, che siamo all’interno di un lavoro in divenire, di una costruzione che si sta ancora edificando, perché occorre ancora riempirla di contenuti programmatici e che deve ancora decidere quale sarà la strategia politica del futuro.

