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| L'Idv Molise insiste su abolizione province |
| Politica Molise |
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Gli studi di settore ci dicono, infatti, che i costi relativi al mantenimento di questi apparati si aggirano intorno ai 122 milioni di euro, una cifra di per sé trascurabile. La questione quindi non è economica o, per lo meno, non è soltanto economica, ma ruota intorno ad un segnale forte di cambiamento, di rivisitazione di tutto l’apparato istituzionale presente sul territorio che deve essere compiuta passo dopo passo. A nostro avviso, il rischio di voler attuare un cambiamento radicale così complesso in breve tempo, è quello di non riuscire nell’intento lasciando quindi le cose come stanno. L’abolizione delle Province, sarebbe un punto di partenza per una vera riforma di tutti gli enti territoriali che miri davvero alla sburocratizzazione del rapporto tra cittadino e istituzione e al progressivo avvicinamento di questi due soggetti. Vale la pena di ricordare che la proposta dell’IdV, secondo il dettato costituzionale, è stata sottoscritta da oltre 400mila persone. Si è trattato forse, insieme al referendum, di uno dei più alti momenti di democrazia del nostro Paese, che ha visto i cittadini, e non solo i loro rappresentanti, chiedere a gran voce la discussione ed eventualmente, l’approvazione di una legge. Commenti (4)
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x Zse
scritto da Mastro Gino, 28 gennaio 2012
Ho letto l'intervento terminato con " sono disgustato" ma non ho capito di cosa perchè in seguito all'abolizione delle provincie non ci sarebbero penalizzazioni in quanto il personale verrebbe reimpiegato in altre strutture pubbliche ed i compiti svolti dalle provincie sarebbero assicurati da altre strutture dello Stato (Regioni, comuni o altro da decidere). A mio avviso ci sarebbero solo benefici per i risparmi collegati all'attuale organizzazione coincidente con un carrozzone che alimenta costi della casta.
Facendo assicurare ad altri gli stessi servizi e non licenziando nessuno si potrebbero risparmiare tutte le spese collegate a: - sedi centrali e distaccate, manutenzione e pulizie ordinarie e straordinarie delle stesse, riscaldamento, luce, mobili, computer, stampanti, materiali di consumo vario.....; - stipendi, buonuscite e benefici vari di presidente, assessori, consiglieri, gruppi, capigruppi, commissioni e sottocommissioni, auto blu, telefoni e telefonini, autisti, portaborse, consulenti a vario titolo, trasferte e missioni ...... A MIO AVVISO SE SI RIESCE A RISPARMIARE ANCHE UN SOLO EURO L'ABOLIZIONE delle provincie BEN VENGA PERCHE' SI RISPARMIANO SOLDI DEI CONTRIBUENTI ED E' ORA DI SMETTERLA DI SOSTENERE CHE SI VUOLE RISPARMIARE SULLA LIBERTA' E SULLA DEMOCRAZIA.....
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scritto da Zse, 28 gennaio 2012
Posto che la maggior parte delle competenze provinciali sono di area vasta e non potranno mai essere svolte dai comuni, va ricordato che in Italia le Province non sono tutte come quelle Molisane. Ci sono Province grandi quanto la Liguria ed altre con 10 volte gli abitanti di tutto il Molise. Detto ciò molte Regioni ed i Comuni hanno già dichiarato di non essere in grado di assorbire tutto il personale, pertanto a fronte di risparmi r******i quantificati dal governo in 60 MILIONI di euro, ci saranno sicuramente esuberi di personale di cui l'IDV (prevalenetemente) si dovrà prendere la responsabilità. L'organizzazione poi non migliorerà perchè le dotazioni strumentali nell'ipotesi di frazionare le competenze si moltipliano (vedi ad esempio le sole dotazioni informatiche ora condivise). Meglio togliere l'esercito di nominati (ATO, Aziende varie) ed i loro gettoni che demolire la democrazia e la rappresentaza eletta direttamente dal popolo. Come si può poi pensare che i comunelli di 200 anime (forse in molise non ci sono, ma altrove si!) possano raffrontarsi ed ottenere qualcosa da Regioni che saranno distanti anche 200 km da loro (Vedi Piemonte, Lombardia che hanno migliaia di comuni sul loro territorio per lo più di piccole dimensioni e dotazioni).
A tutto ciò qualche mente illuminata ha pensato quando ha deciso di innneggiare all'abolizione di un ente non solo utile, ma indispensabile? Aboliamo il Molise invece, che non ha nè le dimensione ne la popolazione per essere definito una regione. Quello sì che è un carrozzone: con gli stipendi dei Consiglieri Regionali risparmiati ci paghiamo tutti gli amministratori provinciali d'Italia.
per Zse scritto da MastroLuigi, 28 gennaio 2012
Ha ragione Zse l'Idv predica bene , per propaganda e populismo, ma razzola male. Cominciassero a dare loro l'esempio, a dimettersi subito dalle Province. Solo così sarebbero credibili , altrimenti continuano a fare solo chiacchiere a puro scopo propagandistico che offende ancora di più i cittadini che oramai sono stufi di questi privilegi di cui godono sia loro che tutti gli altri politici che attaccano strumentalmente.
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CAMPOBASSO _ La battaglia sulla soppressione delle Province, portata avanti dall’Italia dei Valori non è stata una boutade del momento lanciata soltanto per fare colpo sull’elettorato. L’IdV è da sempre favorevole all’abolizione di questi enti. Lo era quando ha presentato una proposta di legge, già discussa in parlamento, lo era durante le trascorse campagne elettorali e continuerà ad esserlo anche in futuro. Si tratta di un’ipotesi partita dalla rivisitazione di un quadro istituzionale nella sua visione più generale. Siamo consapevoli che, parlando di risparmio e del taglio ai costi della politica, l’abolizione delle Province non possa bastare a risanare le casse dello Stato.

Al personale delle province avete pensato? Ai servizi offerti ai cittadini da tali enti?
Sparare cifre di risparmio di 12 miliardi all'anno significa non offrire più manutenzione stradale (80% della rete è provinciale) edilizia scolastica, tutela in campo ambientale, paesistico ed urbanistico, ecc... e significa altresì licenziare 60000 lavoratori.
Mi piacerebbe vedere le reazioni se l'IDV proponesse di mandare a casa 60000 lavoratori FIAT (che ci costano enormemente in cassa integrazione/contributi vari) o magari 60000 bancari (che ci costano in spese di contto corrente sproposita ed altri balzelli a cui tutti siamo costretti) o 60000 docenti (laddove abbiamo il corpo insegnate più ampio d'europa in rapporto al numero di studenti) o 60000 giornalisti (che sono solo servi del potere ed in tal senso ci costano anche più della casta politica).
Invece in nome di presunti costi della politica si sfascia e si scardina lo Stato senza peraltro proporre alternative di gestione prima di compiere tale sciacallaggio.
Ed i media sono compiacenti e giudano l'ira di un popolo aimè pecorone che non è più in grado di ragionare con la propria testa!
Sono disgustato.