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Scritto da Redazione
Mercoledì 04 Gennaio 2012 08:52 |
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| Viaggio in treno Campobasso Roma: «un’Odissea»
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 CAMPOBASSO _ Quanti, come me, per divertimento o per necessità, erano diretti a Roma da Campobasso sul treno delle 14:20 il 31 dicembre 2011, sicuramente condivideranno a pieno quanto scritto in queste righe. Ho letto e sentito spesso di viaggi faticosi lungo questa tratta ed ora posso confermare la veridicità di tanto “sentito dire”, perché oltre alla bellezza ed alla tecnologia dei treni regionali sui quali noi molisani viaggiamo, ironicamente parlando, la mia esperienza è stata deleteria su tutto il fronte: viaggiatori accalcati in piedi lungo i corridoi dei vagoni, altri seduti per terra o sui gradini di accesso al vagone e chi - come me - dopo una lotta a suon di gomitate ha avuto “la fortuna di sedersi sulle comode poltrone”, dopo un viaggio di 3 ore (tanto il brevissimo tempo di percorrenza!!!), si è ritrovato con una infiammazione del nervo sciatico causata dalla scomoda/obbligata posizione assunta.
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| MONTENERO DI BISACCIA _ Mi sono trovato quasi senza volere a ricoprire, da circa due anni, la carica di presidente di una associazione Onlus per il sociale. Sono disabile, affetto da paraparesi spastica di origine sconosciuta, in pieno possesso, però, delle capacità intellettive. In questo breve lasso di tempo ho avuto modo di conoscere ed apprezzare le qualità e le grandi potenzialità di ragazzi, cosiddetti, diversamente abili. Hanno i loro problemi indubbiamente ma conoscendoli, stando loro vicino questa diversità si riduce sempre di più.
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| CAMPOBASSO _ L’esperienza politica e umana di Lucio Magri ha segnato con le sue scelte tormentate e coraggiose le vicende della sinistra italiana. Dagli esordi giovanili nella Democrazia Cristiana fino agli incontri con Giorgio Amendola e all’ingresso nel PCI, allo scontro col partito dopo l’invasione sovietica di Praga, alla fondazione della rivista “ Il Manifesto”, la radiazione dal PCI, la costituzione del Partito di Unità Proletaria, il ritorno nel PCI di quello stesso Alessandro Natta che aveva seguito l’istruttoria della sua espulsione e quindi la costituzione e l’adesione a Rifondazione Comunista e poi al Movimento dei Comunisti Unitari.
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Scritto da Redazione
Giovedì 24 Novembre 2011 20:33 |
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| Lavoro, tutele e....Fiat
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| CAMPOBASSO _ I recenti attacchi all'art. 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori rimarcano il tentativo di confondere scientemente le misure che occorrono per superare la crisi economica con la maldestra volontà di smantellare il sistema di tutele democratiche conquistate in decenni di lotte sociali e politiche. L'obbligo di assicurare a sette milioni di precari e alle nuove generazioni meccanismi di sicurezza sociale e garanzie reddituali con un nuovo modello di tutele, non ha nulla a che vedere con il diritto a non essere licenziati in modo indiscriminato per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato nelle imprese con più di quindici addetti. Il crollo dell'eurozona mette a repentaglio il sistema di welfare che ha coniugato dal dopoguerra in poi la crescita economica con le conquiste sociali in tutti i paesi europei.
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| LARINO _ C’è la necessità, alla luce della pesantezza della crisi e della poca o scarsa disponibilità di risorse, di rivedere tutta l’impostazione della comunicazione dell’agroalimentare e di renderla strumento di quel marketing territoriale che, fino ad ora, ha svenduto il Molise più che promuoverlo. C’è bisogno di dialogo e collaborazione tra i diversi soggetti pubblici e privati, cioè di sinergia, di mettere in campo subito una strategia di marketing per far vivere a questo nostro Molise quell’immagine che non ha e per dare alle aziende, oggi nelle mani, nella quasi generalità, di giovani imprenditori, in gran parte donne, gli spazi necessari di mercato che servono per crescere e conquistare quel valore aggiunto che non c’è da tempo.
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| CAMPOBASSO _ Il 2011 è stato un anno molto difficile per la nostra regione, per l’Italia e per il mondo intero a causa della crisi economico-finanziaria che ha costretto tutti a fare di conto con problematiche di vario genere e di diversa complessità. Tuttavia non sono mancati elementi positivi che ci incoraggiano ad andare avanti e a cercare un percorso condiviso per superare le difficoltà. Innanzitutto è stato l’anno del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Gli italiani e i molisani si sono scoperti molto più attaccati all’identità nazionale e regionale di quanto si credesse o si immaginasse. È prevalso un sentimento di coesione e di unità in tante manifestazioni pubbliche ed in varie iniziative commemorative portante avanti dal mondo della scuola, da quello associazionistico e dalle diverse istituzioni centrali e locali.
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| COLLETORTO _ Lo vogliamo ridire ancora una volta: l’Avvento è tempo di attesa, di speranza e di gioia per celebrare e rinnovare il prodigio dell’amore di Dio. Certo, dovremmo rifletterci e pensarci sulla meraviglia dell’amore di Dio, egli ha tanto amato il mondo da donarci i Figlio. Chi ci renderà forti, saldi, fidati, attenti? Rispondiamo con S.Paolo: Dio ci renderà forti, coraggiosi sino alla fine, ci renderà irreprensibili, corretti in tutto ciò che lui ci ha donato. Il tempo di Avvento è il tempo buono per riconoscere i doni di Dio: La fede, la speranza, l’amore che abbiamo ricevuto gratis nel battesimo e che coraggiosamente dovremo saper moltiplicare durante la nostra vita credente. Credere, oggi, non è solo partecipare a riti e cerimonie, essenzialmente vuol dire disporci ad accogliere Dio perché con il suo aiuto i doni si moltiplichino.
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Scritto da Redazione
Lunedì 28 Novembre 2011 22:22 |
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| La maschera e la realtà
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| TERMOLI _ La mia lunga vita è segnata da un desiderio cui tengo parecchio: essere Gioia per il mondo. Come? Vorrei scoprirlo insieme a voi in questa modesta rubrica. Non ho difficoltà a rispondervi ogni volta che le vostre domande arriveranno in redazione.
C’era una volta… Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. E’ da 130 anni che le Avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, detto Collodi, fanno pensare milioni di adolescenti e non solo loro. Il monumento che Ancona 1954, ha eretto a Pinocchio dice: A Pinocchio i bambini dagli 8 agli 80 anni. Pinocchio porta una maschera che descrive capricci adolescenziali e perenni. Essi sono presenti in questo nostro Abruzzo e Molise e fanno pensare. Si tratta di personalità notevoli, laiche e non, che portano una maschera che li aliena dall’umanità vera, quella che lotta, soffre e attende una speranza, da chi dirige o sembra dirigere il mondo. Il clima in Italia e nel Molise si è fatto rovente e le pinocchiate vanno di moda.
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| LARINO _ La politica ha perso. Di fronte alla debolezza della politica “vera”, democrazia e libertà si riducono ed è altro ciò che ora con facilità prevale. E’ chiaro a tutti che i “mercati” stanno prevaricando gli interessi dei popoli. In questa fase non c’è il tempo per le analisi, per definire le cause e le responsabilità che ci hanno condotto a questa situazione , né c’è il tempo per individuare il percorso migliore che ci consenta di uscirne al più presto. Siamo sulla cresta di un’onda ed è essa che decide dove portarci. Agitarci potrebbe provocare solo più danni. Possiamo utilizzare questa fase per riflettere, riorganizzare programmi e ridefinire progetti, in modo da essere pronti a riprendere il nostro tragitto quando l’onda ci lascerà sulla riva. Ora dobbiamo guardare un punto fisso, senza distrazioni, non perdere di vista i nostri obiettivi e continuare ad essere quegli uomini e quelle donne che hanno creduto e continueranno a credere nella Carta dei Valori del PPE.
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