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| Una poesia per Sakineh: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" |
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Si inizi tal farsa sì tragica e tetra Forza signori si passi all’azione Tutti alla festa di lapidazione
Un Grosso macigno o un piccolo sasso Maschio hai il dovere di far questo passo Questo è un momento superlativo Per dire al mondo quanto sei primitivo
Ed ogni donna là zitta a guardare Per imparare a non sbagliare Più forti saran di dolore le urla Tante più risa come fosse una burla
L’androgeno gene che fu di caino Si sbornia di vita qual fosse buon vino Il sangue alimenta lo stato di ebbrezza Fin che deturpe dal volto svanisca bellezza
Oh essere dolce di tanta beltà Che hai reso possibile tanta viltà Del mondo sei stata l’ispiratrice Dell’animo sei sol tu imperatrice
Senza il tuo cuore il creato s’arretra Di colpo torniamo all’età della pietra La pietra assassina che ti colpirà Sarà un macigno per la civiltà
Tutto il tuo affetto di madre e di moglie Tutti i dolori delle tue doglie Tutte le rime di ogni poeta Eppure sei giunta a così mesta meta
Quello che a te comporta la morte Ad ogni maschio si augura in sorte Ad ogni adulterio per donna c’è pianto Sol per il maschio invece c’è vanto
Che sia iraniano o maschio latino Chiunque può essere il tuo assassino Per te non può esservi alcuna pietà Quando tu sfuggi alla sua proprietà.
A tutto questo non c’è commento Per carne di donna non v’è sacramento S’intonino canti e si suoni la cetra : FORZA SI SCAGLI LA PRIMA PIETRA! !!
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Letture: 995 Commenti (3)
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scritto da amiche di sakineh, 05 settembre 2010
Ci hai fatto piangere.Grazie.Speriamo che questa preghiera giunga alle orechie di Dio.
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TERMOLI _ Una poesia è stata dedicata da Giancarlo Totaro alla donna iraniana condannata a morte per lapidazione per adulterio. La cittadinanza termolese si sta mobilitando a sostegno della salvezza della donna. Totaro, con la lirica, ha voluto ancora una volta sensibilizzare i lettori su un argomento importante quale la pena di morte.
